Adriana Del Vento

TerrAtanor

TerrAtanor, installazione al Pan di Napoli (particolare)
TerrAtanor, installazione al Pan di Napoli (particolare e grafica)
TerrAtanor, installazione al Pan di Napoli (particolare)
Copia di TerrAtanor 3
Copia di TerrAtanor 4
TerrAtanor, installazione al Pan di Napoli (particolare)
TerrAtanor, grafica per installazione al Pan di Napoli, 2018

In copertina TerrAtanor installazione 2018

TerrAtanor, installazione al Pan di Napoli, 2018
carta metallizzata, fogli di carta da lucido strappati, bruciati e verniciati legno ferro, marmo rosa del Belgio, marmo di Carrara, travertino grigio, pietre dure, fogli di PVC, pastello su carta d’Amalfi, misure ambientali

La Terra grandissimo crogiuolo di tutte le trasformazioni, rigenerazioni e fecondazioni (compresa la Morte), che ne direbbero gli Alchimisti? Sarebbero d’accordo.

Non c’è fedeltà realistica ma, i fogli e le pietre delicati e forti sono lo spirito di quelle vite mutanti, venticello quasi impercettibile che si sente in una composizione installativa sfaccettata, uno spirito a volte deturpato e violentato, fragilissimo e scrostato e poi bruciato infinite volte da dove viene?

Dalla terra del Fuoco Vesuviano o dalla Terra dei Fuochi?

A. D. V.

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