Operazione Perle







In copertina Operazione Perle n. 1f, 2008
Operazione Perle n.2.u, n.2.l, 2008, n.8.a, n.18.b, n.19.a, n.19.b, n.19.d, 2009
stampa giclée su carta Hahnemuhle, cm 35 x 50 3/3
Vicino alla mia casa e al mio studio hanno aperto una discarica legale di rifiuti tossici, di quelle che già da decenni, in maniera illegale funestano la ex Campania Felix, e in particolare la zona nord della città di Napoli.
Ho avuto bisogno di farne un lavoro.
Mi piacciono le perle per la loro capacità anticorpale di trasformare un letale e pericoloso corpo estraneo in qualcosa di protettivo, sontuoso e bellissimo.
Ho fotografato la casa e lo studio per centinaia di scatti, in ogni condizione di luce e ho catturato la loro l’energia-materia più sottile: il colore cosicché le forme dei muri, delle pareti, dei mobili, dei miei lavori, dei libri, dei tappeti, dei vestiti, dei sanitari, non fossero più riconoscibili cosi come l’esperienza ordinaria ce li fa percepire.
Le immagini sono assolutamente realistiche perché non è stata fatta nessuna manipolazione in post-produzione, sembrano fantastiche o astratte perché il medium fotografico è stato usato in maniera intenzionalmente non convenzionale.
Mi piace immaginare che questo lavoro è come un ipertesto: sempre aperto.
Operazione Perle comprende diciannove serie di immagini, ogni serie contiene un numero di fotografie compreso tra sette e venticinque.
A. D. V.